PROVE D’INGRESSO

All’inizio dell’anno i docenti dei due segmenti scolastici, organizzandosi per classi o sezioni parallele, oltre che per discipline, preparano le verifiche iniziali da somministrare agli alunni. Esse servono a rilevare, nel modo più concreto e attendibile possibile, la loro situazione iniziale (INPUT), sia sotto il profilo comportamentale/relazionale, sia sotto il profilo apprenditivo/conoscitivo; altrettanto importanti sono i risultati registrati nelle schede di valutazione del precedente anno scolastico, all’interno di ciascun segmento scolastico, e i dati di passaggio, il raggiungimento di traguardi essenziali da un segmento all’altro, analizzati e raccolti  dai docenti della Commissione Continuità.

Tale situazione, relativa a ciascun alunno, costituisce la base concreta e diversificata da cui partire, per calibrare le programmazioni educative e didattiche sugli effettivi bisogni degli alunni e per impostare le attività in modo individualizzato, cioè aderente ai loro ritmi apprenditivi e ai loro livelli conoscitivi.

Dette verifiche sono in linea con i criteri emergenti dalla scheda personale di valutazione dell’alunno, si adeguano alla gradualità psicologica e apprenditiva dello stesso e si esplicano in attività che, anche se con contenuti diversi, si ispirano a criteri omogenei che rispettino l’epistemologia delle discipline, gli ambiti disciplinari,  nonché la gradualità dell’apprendimento.

Tali criteri, connessi alle specifiche attività di verifiche iniziali, emergono dalle programmazioni dei tre segmenti scolastici.