BISOGNI EMERGENTI

  • Formazione personale e sociale degli alunni, basata soprattutto su conoscenze essenziali, competenze e abilità
  • Sviluppo e potenziamento dei principi di Legalità, Tolleranza, Democrazia, Rispetto della persona e dell’ambiente, Intercultura, Solidarietà
  • Rimozione delle situazioni di disagio negli alunni deprivati culturalmente e socialmente, onde evitare la dispersione culturale e scolastica
  • Integrazione degli alunni di provenienza straniera e degli alunni appartenenti a famiglie emigrate e rientrate
  • Privilegio della qualità sulla quantità,  in modo che i ragazzi acquisiscano il potere critico e orientativo della cultura per non esporsi al fenomeno massificante, sempre più diffuso e crescente, dei mezzi di comunicazione asserviti a un potere economico mondiale ormai quasi incontrollabile.
  • Promozione dello spirito di cooperazione tra Scuola e Famiglia, tra Scuola, Enti ed Altre Agenzie Educative.
  • Sbocchi lavorativi per i giovani, da agganciare in modo realistico alle effettive risorse del territorio.

E’ necessario fare leva sulle seguenti potenzialità:

    1. L’energia e l’intelligenza di tanti ragazzi da incanalare in modo positivo, nonostante gli influssi in prevalenza negativi dell’ambiente. Questa è una sfida e una lotta a cui la scuola è chiamata e alla quale non può sottrarsi,  se vuole recuperare la sua natura educativa e culturale.
    2. Bisogna decondizionare e motivare in senso positivo tanti ragazzi che provengono da ambienti socio-familiari deprivati economicamente, socialmente, culturalmente.
    3. Il turismo balneare, il patrimonio paesaggistico e storico sono risorse sottovalutate e poco sfruttate, mentre potrebbero avere un’immensa potenzialità, se si imboccasse e percorresse  la via giusta con la dovuta attenzione e impegno dei politici.
    4. Anche i beni culturali presenti nel territorio vanno recuperati attraverso la cooperazione dei giovani.

Nel nostro Territorio i problemi economici hanno il sopravvento su quelli educativi, culturali e sociali. Non mancano le famiglie che si preoccupano della formazione completa dei loro figli, ma ce ne sono tante insensibili e disattente ai problemi culturali e formativi della scuola. Ne è prova la modesta  partecipazione all’elezione della rappresentanza dei genitori nella scuola  e alla non piena  e costante collaborazione e presenza negli Organi Collegiali.

Le strutture extrascolastiche offrono solo occasionalmente la loro collaborazione al mondo della scuola, mentre essa   dovrebbe essere sistematica e continuativa in modo che tutte le forze formative e culturali presenti nel nostro ambiente, muovendosi in sinergia ed armonia, favoriscano lo sviluppo armonico, equilibrato e completo della personalità di ciascun alunno.

La collaborazione Scuola-Famiglia non sempre si sviluppa in modo costruttivo; per questo motivo la Scuola si propone di attivarsi per utilizzare tutte le strategie disponibili che la facilitino, convinta che la prima istituzione educativa della società è la famiglia, da cui la scuola non  può prescindere se vuole contribuire a costruire in modo valido l’avvenire dei ragazzi.